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Val Pusteria - impressioni PDF Stampa E-mail
Dovevate vedere le nostre espressioni perplesse alla partenza: 4 gatti di nome e di fatto, tempo da lupi e previsioni tutt’altro che rassicuranti.Ma un po’ la fortuna che si sa, aiuta gli audaci e un po’ il potere magico dei viaggi, alla fine la biciclettata della Val Pusteria è stata proprio una mini vacanza, perché non si è trattato solo di un weekend lungo, ma di un vero e proprio viaggio attraverso boschi e paesaggi, emozioni e sensazioni

La perplessità del primo momento è stata subito spazzata via dall’atmosfera gaia e gioiosa che si è creata nel piccolo gruppo.

Ho avuto la sensazione che, come me, anche gli altri avessero proprio voglia di un break, di sganciarsi dalla routine, di ricaricare le pile, di lasciare i pensieri a Modena.

Qualche settimana prima, per convincermi a partecipare al giro in Val Pusteria, Roberto mi aveva incuriosito raccontandomi di uno “spirito zingaro” che pervade il ciclista dopo che questi si trova da qualche ora in sella alla sua bicicletta, a contatto con la natura. Sabato mattina, mentre attraversavamo il bosco austriaco tra San Candido e Lienz, me lo ha chiesto “non cominci a sentirti un po’ zingara?”. “Non cominci? – ho risposto – io è da quando sono salita in treno venerdì mattina che mi sento una gitana!”.

Credo, infatti, di aver cominciato a capire cosa intendeva dire non appena abbiamo agganciato le biciclette nell’apposito vagone e siamo partiti.

Perché ho sentito, intensa, una sensazione di leggerezza, data dalle poche cose che avevo scelto di portare con me per non appesantire lo zaino e che erano il mio piccolo tesoro di viaggio e anche perché, visto che c’ero, ho permesso solo a qualche pensiero di restare a farmi compagnia nella mente. Poi, pedalando tra boschi e prati, me lo sono di nuovo sentito addosso, lo spirito zingaro, per l’inebriante sensazione di libertà: il vento che mi travolgeva durante le discese in velocità, la doccina inevitabile subita sotto quella pioggerellina d’estate, fitta fitta che cade silenziosa ed amalgama indistintamente tutti gli elementi del mondo natura di cui mi sono resa conto, più che mai, di fare parte…. ero un ranuncolo giallo, il minuto dopo la foglia di un acero, il minuto dopo ancora l’ago di un abete, il ramo di una felce, l’erbetta verde di un prato dove domani andranno a pascolare le mucche che si faranno riconoscere da lontano con il tintinnio dei loro campanelli... Sensazione di essere in pace con il mondo dopo aver bruciato tutta la forza che avevo dentro per affrontare la salita che mi si era presentata davanti …. Spirito zingaro che gioca a nascondino con il sole durante il ritorno dall’Austria, tra San Candido e Brunico.

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Correvo veloce ed andavo a cercarlo, il sole, perché si nascondeva tra le nuvole…. e, all’improvviso, ecco che i suoi raggi facevano capolino filtrando attraverso le foglie degli alberi perché avevo scoperto il suo nascondiglio. All’arrivo a Brunico il sole si è arreso e le nuvole, diradandosi, hanno offerto un cielo terso sul quale svettava alto, tra le casette colorate, il campanile tirolese della città: è stato il trofeo premio della giornata.

L’organizzazione del viaggio è stata quasi perfetta: Claudio e Roberto hanno scelto un itinerario facile e assolutamente alla portata anche di una principiante come me, che, contrariamente alle previsioni, non ha abbandonato il gruppo a metà viaggio per fare ritorno a casa! Hanno prenotato in deliziosi tipici Gasthof, tra i quali il mio preferito è stato Hause Karin: per il trionfo di rose che ci ha accolto all’arrivo e per la strepitosa vista sulla vallata….non di certo (e per questo dico che l’organizzazione è stata quasi perfetta) per l’irta salita che portava all’albergo: ogni volta ho davvero rischiato il collasso! Ma esiste una giustizia a questo mondo e ci ha pensato Super Gabri a riscattarci: dopo tre giorni di fila in sella alla bicicletta, all’arrivo a Bressanone, ha ultimato la corsa della giornata percorrendo tutta la salita senza mai scendere dalla sua mountan bike. Il mesto Claudio ha perso la scommessa ed ha dovuto regalare alla vincitrice un fantastico paio di sandali!La compagnia è stata deliziosa.

Un ringraziamento particolare a Gabriella e Lilli. Grazie ragazze, è stato davvero un piacere incontrarvi e spero tanto ci sarà presto un’occasione per ripetere questa indimenticabile esperienza.

 
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