Il percorso si svolge interamente all' interno del
Parco regionale della Lessinnia, popolato da specie protette come marmotte caprioli e camosci.
Il nostro giro Parte da
San Giorgio Di Bosco Chiesanuova, per raggiungere il paese da Verona si seguono le indicazioni Per
Bosco Chiesanuova e una volta arrivati a Bosco Chiesanuova si Prosegue ancora avanti verso l'
alta lessinnia fino a Giungere a San Giorgio.
San giorgio e' un borgo creato per il turismo, infatti in inverno qui i veronesi vengono a sciare (diciamo e' un po come in nostro Pian del Falco) ed è quindi dotato di un ampio e comodo parcheggio. Il parcheggio di San giorgio e' proprio il nostro punto di partenza ed il nostro punto d' arrivo.
Si parte dal piazzale del paese Di San giorgio di Bosco Chiesanuova (VR), lasciandosi alle spalle la piazza con parcheggio e il ristorante e si imbocca un astrada sterrata sulla sx, in direzione Malga Malera.
Dopo aver pedalato per circa 1 Km si incontra un bivio, dove si tiene la dx, si procede ancora per 1 Km, quindi si inizia una discesa che conduce fino alla strada provinciale. Arrivati alla strada provinciale asfaltata si svolta a sx e dopo circa 30 m si svolta subito a dx in discesa su strada sterrata (raccomando a chi volesse percorrere il giro, di prestare attenzione a corde e fili metallici non segnalati tirati per contenere il bestiame al pascolo). Las trada sterrata scorre in mezzo ai prati e pascoli. percorso circa 1 km tra i pascoli, si inizia una discesa tecnica che entra in un bosco, mantenendo sempre il lato dx del sentiero.
A fine discesa si svolta a sx passando fra due cancelletti di legno e si segue il sentiero E5, dove si procede rimanendo sempre sul lato destro.
Dopo 500 m in salita , si raggiunge
contrada Merli, dove si prende la strada sterrata a sx, su cui si avanza per 3 Km circa, fino ad arrivare alla strada provinciale in localita'
Maregge.
Allo stop si svolta sx e si prosegue su asfalto per circa 1 km, fino alla frazione
Griez.
Si gira ora a dx e si pedala in mezzo ad un bosco su strada sterrata in leggera salita. dOpo 1 km si prende la seconda strada sulla sx che porta , dopo un abella discesa, alle
contrade Tinazzo e
Zamberlini. Dopo avere oltrepassato i due centri abitati, si svolta a sx su un sentiero tra i pascoli. Superati due cancelli di legno, al primo bivio si tiene la dx e si scende per 500 m nel bosco.
Al secondo bivio si gira a sx e, dopo un altra breve discesa, subito a dx. Si prosegue fino ad incontrare una strada asfaltata. qui si prende a sx e si continnua a pedalare fino all' incrocio con la strada provinciale, in localita'
Scandole, dove si svolta a dx in direzione
Erbezzo.
Percorso 1 Km in discesa, si supera un ponte, quindi si gira subito a dx, imboccando il
Vaio dell' Anguilla, una gola profonda
anche oltre i 300m, in cui ci si addentra si fondo molto sconnesso in salita' per circa 3 Km seguendo la strada forrestale
. Al suo termine si trova anche una fontana degli alpini dove e' possibile rifornirsi d' acqua
. Raggiunto il bivio successivo, si svolta a sx fino a quando non si incontra un cancello di legno.
Superato il cancello di legno si prosegue in salita per circa 1 kmfino a giungere alla strada asfaltata. Si gira a dx e si pedala per 2 Km su asfalto fino a gingere al
Bivio del Pidocchio, dove si tiene a dx seguendo la strada sterrata.
Si sale senza svoltare, superando
Malga Lessinia, fino ad arrivare al punto piu' elevato dell' intinerario circa a 1.719m.
Da questo punto l' intinerario diventa facile e si pedala seguendo la strada bianca in piano per circa 10 km sulla quale si hanno meravigliose vedute.Oltrepassato il
Rifugio Podestaria, dopo 1 Km si trova un bivio dove si gira a dx. si risale per circa 500m, poi una bellissima discesa di 6 km ci riporta al punto di partenza a
Sangiorgio di Bosco Chiesanuova.
Dove si trova
La
Lessinia è una zona geografica situata per la maggior parte nella provincia di Verona e, parzialmente in quelle di Vicenza e di Trento.
Chiusa a Nord dalla profonda e selvaggia Valle dei Ronchi e dal maestoso Gruppo della Carega, delimitata ad Est dalla Valle del Leogra, a Sud dal corso dell’Adige e dall'alta pianura veronese e ad Ovest dalla Val Lagarina, essa è quasi un'unità a sé stante nell'ambito delle Prealpi Venete. La solcano numerose valli che dagli alti pascoli scendono e si spiegano a ventaglio verso Verona e la pianura.
Procedendo da Ovest verso Est, troviamo le valli di Fumane, di Marano e di Negrar (che insieme costituiscono un’unità che ha più carattere storico che geografico: la Valpolicella) e poi le valli Valpantena, di Squaranto, di Mezzane, d'Illasi, le valli Tramigna, d'Alpone, di Chiampo e dell’Agno. Le sue alture ad Ovest rientrano nelle Prealpi Venete, con cime tra i 1.500 e i 1.800 m, e il gruppo del Carega a Nord-Est (che supera i 2.200 m). La fascia centrale si attesta invece tra i 1.000 e i 1.300 metri.
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